sabato, agosto 06, 2011

*** I... ***

Amore che si consumò
a passi strascicati
nella Città Incantata.
Spiandoti agli angoli
agli incroci, dietro
una porta, una colonna.

Ed ora come tizzone,
sulla paglia si ravviva
il ricordo, improvviso.

Ancora,
piange e tende le braccia,
al cielo,
l'albero, tra i tuoi dipinti.

Il suonatore
di chitarra, sta al posto
suo mirando
alla gialla luna indiana.

Attraverso i tuoi occhi,
attraverso i tuoi occhi,
pensavo di vedere io.
Azzurra cecità.

Ed ora, ancora come stupida
mosca, illusa, contro
il vetro, tento ancora di
richiamare te, libertà.
By me... Luca Zenman Wiribert a sabato, agosto 06, 2011 |  

0 commenti lasciati:

Iscriviti a: Commenti sul post (Atom)