martedì, giugno 14, 2011
Memorie di un Aprile lontano
Aprile,
ed ancor noi svernato non abbiamo
inverno seguita ad infierir l'aurora
le materne lanose calde coltri a
proteggerci nelle ancor pungenti notti.
Neve,
s'ode ancor silente ricoprir i colli
perplessa riporta ne' i nostri cuori
quel timor che altro inverno, finale
più a noi lune non vorrà lasciare.
Aprile,
il sol irradia le sottili ragnatele
d'aurei bachi, da calda seta, che
tessono tra i gelsi, ancor esitanti
come le nostre dita ancor intirizzite.
Nero fumo,
si leva dal camino della Curia, pare
anch'essa esitare, quasi immota nel
ricordo di Chi* fu, guida dello Spirito
mai più indietro tornerà, e noi tutti,
attendiamo.
* Beato Giovanni Paolo II
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